Il contesto di mercato 2018-06-05T16:29:33+00:00

Serie 1 – Episodio 1

Il contesto di mercato

COME SI STA MUOVENDO IL MERCATO EUROPEO DEI PAGAMENTI E I POSSIBILI SCENARI

Di Chiara Scattone  e Luca  Pozzoli

Le abitudini delle persone nel mondo stanno cambiando, la carta di credito o di debito o lo smartphone sono i mezzi di pagamento più usati.

Il mercato dei pagamenti elettronici sta vivendo una continua evoluzione grazie al progressivo sviluppo tecnologico e informatico che lo sta accompagnando e grazie soprattutto all’apertura dei mercati internazionali e alla diffusione di nuovi player non bancari.

In Italia e all’interno della comunità europea sono ormai molteplici le iniziative di banche e istituti di pagamento che danno la possibilità alla propria e non solo clientela di dotarsi di un borsellino elettronico (wallet) con cui pagare attraverso il proprio dispositivo mobile.

Nel mondo, le transazioni di pagamento effettuate tramite strumenti di pagamento non contanti (non cash payments) hanno subìto tra il 2009 e il 2014 un aumento dell’8,9% nell’ultimo anno, raggiungendo un volume complessivo pari a circa 389,7 miliardi di dollari[1]; mentre per il 2015 i volumi stimati mostrano un aumento del 10,1% pari a 426,3 miliardi di dollari[2]. L’aumento delle transazioni senza contante è sostenuto a livello globale dallo sviluppo e dalla diffusione delle nuove tecnologie digitali. Le competenze informatiche e l’alfabetizzazione digitale sono cresciute soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, che difatti hanno presentato un tasso di crescita annuo superiore alla media globale del + 7,4%. La crescita appare pertanto globale e inarrestabile, grazie alle nuove tecnologie che stanno permettendo di raggiungere sempre più persone in diverse parti del mondo e nelle aree rurali.

Anche in Italia il valore delle transazioni senza contante hanno mostrato un andamento crescente e secondo i dati riportati dall’Osservatorio del Politecnico di Milano l’ammontare complessivo delle transazioni digitali effettuate nel 2016 nostro Paese con le carte ha raggiunto circa i 190 miliardi di euro, con una crescita del +9% rispetto all’anno precedente e una quota pari a 24% dei consumi complessivi degli italiani.

Un contributo rilevante per l’aumento delle transazioni senza contanti è dovuto all’aumento delle operazioni di pagamento effettuate tramite i “new digital payment”, ovvero quelle transazioni effettuate tramite personal computer, tablet, mobile o contactless. Sempre secondo i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, i pagamenti digitali effettuati con i nuovi servizi di pagamento ammontano a circa il 16% del totale dei pagamenti digitali tramite carta. Più in particolare i pagamenti effettuati tramite servizi mobile hanno raggiunto un valore di 3,9 miliardi di euro, grazie all’incremento degli utenti italiani che usano tale strumento per il pagamento delle bollette, dei bollettini e dei servizi di trasporto.

Un altro dato  significativo è forse il numero sempre crescente di consumatori che preferiscono pagare con strumenti di pagamento innovativi quali ad esempio il Contactless che ha raggiunto le 140 milioni di transazioni e i 7 miliardi complessivi di transato nel 2016 e un’infrastruttura praticamente raddoppiata con un aumento di POS (circa 1milione di POS in tutta Italia, il 50% è contactless) e di carte di credito,  (40% delle circolanti ovvero 40 milioni di carte a fine 2016, con un +100% rispetto al 2015 sono ora abilitate al pagamento di prossimità)[3]. La funzionalità “tap & go” che non è più solamente la scelta preferita per i pagamenti inferiori a 25 euro (per cui non serve l’autenticazione tramite PIN) spesso viene usata anche per pagamenti di importi superiori, a dimostrazione che probabilmente la possibilità di non inserire la carta nel POS rappresenta una scelta più comoda e più semplice per i per i commercianti e per i consumatori. Inoltre, secondo i dati pubblicati recentemente da uno studio Visa, il pagamento “Contactless viene scelto non solo dalle fasce di consumatori più giovani e dunque più avvezze all’uso di strumenti tecnologici, ma anche da fasce più elevate, come ad esempio quella dei 55-64enni che dal 2015 ha mostrato un incrementi pari al 64% (il più elevato).

I cambiamenti nei servizi di pagamento stanno aprendo il mercato ai nuovi player non bancari (i TPP – Third Party Provider) e agli over the top (Google, Amazon, Apple[4], etc) che vedono nella tecnologia dei servizi di pagamento un’opportunità di business che sta innalzando il livello della competizione con i player più tradizionali come le Banche e sta modificando il business model cui tutti sono chiamati a rinnovare. Il rischio di disintermediazione nella relazione tra la Banca e i clienti sta diventando sempre più una possibilità che in alcuni Paesi, come la Gran Bretagna e la Germania, rappresenta già una realtà. La nuova sfida lanciata al mercato nazionale e soprattutto al legislatore italiano sarà quella di garantire il mantenimento per il consumatori la sicurezza e la trasparenza nelle transazioni, senza tralasciare l’innovazione e la crescita di tutto il mercato.

La PSD2 si inserisce in questo contesto ponendosi quale obiettivo quello di assicurare la concorrenza tra gli operatori uniformando le regole del mercato tra gli operatori già esistenti e i nuovi soggetti autorizzati, garantendo criteri di sicurezza per i consumatori elevati e uniformi, nonché disciplinando prassi e servizi di pagamento già presenti sul mercato.

NOTE

[1] Dati tratti dal “Rapporto 2016” della Community Cashless Society, The European House Ambrosetti.

[2] Dati tratti dal “World Payment Report 2016” di CapGemini e BNP Paribas.

[3] Si vedano i dati riportati dall’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano nel mese di marzo 2017.

[4] A partire dal 7 aprile 2017 è possibile per i clienti UNICREDIT che dispongono dell’applicazione Monhey – che già permette di effettuare operazioni di pagamento tramite cellulare e che ha smesso di funzionare proprio il 7 aprile scorso – di scaricare la nuova versione dall’APP Store, ovvero installare la nuova applicazione di Apple per i pagamenti tramite cellulare, la Apple Pay.  I dati degli utenti americani di Apple Pay non sono decisamente incoraggianti. Da una ricerca effettuata da Creatives Strategies dimostrano come il 40% dei consumatori USA hanno sollevato preoccupazioni nel collegare la propria carta di credito al cellulare, mentre un 60% ha dichiarato di non avere familiarità con i pagamenti contactless. Tuttavia i dati di una ricerca Nilson dimostrano l’opposto, ovvero che il tasso di accettazione di Apple Pay è cresciuto negli ultimi mesi (il dato è stato rilasciato nei primi giorni di aprile 2017), tuttavia solo un terzo degli esercenti americani accettano questa modalità di pagamento – si pensi che ancora oggi le grandi catene USA come Wal-Mart e Target non hanno ancora attivato il supporto per accettare pagamenti tramite Apple Pay.