La PSD2 e le deadline 2018-06-05T16:29:06+00:00

Serie 1 – Episodio 4

La PSD2 e le deadline

 

La PSD2 e le deadline

Di Chiara Scattone  e Luca  Pozzoli

Il contesto di riferimento

L’utilizzo di strumenti di pagamento digitali negli ultimi due anni ha dimostrato di essere uno dei motori principali per lo sviluppo del mercato degli acquisti online dei consumatori. Il Legislatore europeo ha ravvisato pertanto la necessità di aggiornare la disciplina attualmente in vigore, formulando nuove integrazioni alla precedente direttiva dei pagamenti elettronici, Direttiva 2007/84/CE, meglio nota come PSD1, e modificando un quadro normativo che non era più in grado di gestire in maniera uniforme le trasformazioni del mercato.

L’esigenza di emanare una nuova Direttiva sui servizi di pagamento pertanto deriva dalla necessità di regolamentare un contesto di mercato assai frammentato e complesso, caratterizzato dalla presenza di numerosi player e da evoluzioni digitali rapide e costanti. L’obiettivo del Legislatore europeo è stato quello di armonizzare un quadro regolamentare assai disomogeneo tra i vari Stati Membri, sviluppando un mercato unico integrato, con regole uniformate e condivise per garantire la concorrenza e la trasparenza di tutti i player e rafforzando le misure di sicurezza per i consumatori.

Il 25 novembre 2015 il Parlamento Europeo e il Consiglio europeo hanno emanato la nuova Direttiva sui Servizi di Pagamento elettronici, UE 2015/2366, ovvero la PSD2. Il 23 dicembre 2015 la direttiva è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ed è successivamente entrata in vigore il 12 gennaio 2016. Da questa data, gli Stati Membri avranno due anni per introdurre i necessari cambiamenti nelle loro leggi nazionali, per adeguarsi alle nuove regole.

La PSD2 aggiorna e integra le regole dell’Unione europea istituite con la Payment Service Directive 2007/64/EC, abrogandola e sostituendola a partire dal 13 gennaio 2018. Fino ad allora, le regole esistenti dovranno essere interpretate coerentemente con la PSD2.

La direttiva, mira a promuovere lo sviluppo di un mercato interno dei pagamenti al dettaglio efficiente, sicuro e competitivo rafforzando la tutela degli utenti dei servizi di pagamento, sostenendo l’innovazione e aumentando il livello di sicurezza dei servizi di pagamento elettronici, introducendo cosìuna serie di innovazioni.

Rispetto alla precedente direttiva dei pagamenti la nuova PSD2 si prefigge anche quale obiettivo quello di dare al mercato delle risposte precise per:

  • contribuire allo sviluppo di un mercato unico europeo dei pagamenti più efficiente e integrato;
  • far crescere di livello i provider di servizi di pagamento (inclusi i nuovi operatori);
  • standardizzare le infrastrutture per garantire una maggiore efficienza dei servizi e superare le differenze tra i diversi Stati europei;
  • aumentare il livello di concorrenza tra i player;
  • garantire maggiore sicurezza nei pagamenti;
  • proteggere i consumatori;
  • uniformare le fees per i pagamenti con carta in accordo con il MIF
  • promuovere prezzi inferiori per i pagamenti;
  • sviluppare nuove soluzioni di pagamento

 

La “roadmap” della PSD2. Le scadenze e i principali impatti

Per il 13 gennaio 2018 è fissata la data di recepimento della Direttiva 2015/2366, il Legislatore italiano si è dato come termine ultimo il 16 settembre 2017 per l’adozione della stessa. Tuttavia prima della scadenza del gennaio 2018 le deadline da monitorare e i documenti attesi dalle Autorità europee sono molte. La PSD2 difatti demanda all’EBA, in collaborazione con la BCE, il compito di elaborare e chiarire aspetti tecnico regolamentari entro il 2018 con 6 Regulatory Technical Standards e 5 linee guida. Tra questi probabilmente il più atteso e quello che probabilmente avrà un impatto maggiore è RTS sulla Strong Customer Authentication and Secure Communication (“SCA”) che ancora non ha raggiunto, dopo alcune revisioni, la sua versione definitiva.

Qui di seguito si riporta due tabelle con le deadline della PSD2 e delle direttive correlate e degli interventi previsti dall’EBA.