I NUOVI SERVIZI DI PAGAMENTO E IL CONTROLLO DELLA DISPONIBILITÀ DEI FONDI 2018-06-05T16:24:37+00:00

Serie 2 – Episodio 2

Le principali novità introdotte dalla PSD2

I NUOVI SERVIZI DI PAGAMENTO E IL CONTROLLO DELLA DISPONIBILITÀ DEI FONDI

Di Chiara Scattone  e Luca  Pozzoli

La nuova direttiva sui pagamenti (PSD2) introduce una novità per gli utenti dei conti correnti online: la possibilità di compiere operazioni di pagamento o di accedere alle proprie rendicontazioni bancarie direttamente tramite software realizzati da Terze Parti Autorizzate (Third Party Provider).

I nuovi player autorizzati dalla direttiva e istituiti dall’articolo 4, rappresentano la vera novità rispetto alla precedente PSD. Tra i nuovi soggetti autorizzati vi sono gli “Account Servicing paymentservice provider”, i “Payment Initation Service Provider” e gli “Account Information service provider”.

Questi nuovi player, se autorizzati dagli Stati Membri di residenza, potranno operare direttamente sui conti correnti degli utenti finali, introducendo così per la prima volta un forte rischio di disintemediazione tra la Banca e la propria clientela.

La PSD2 pertanto permetterà agli utenti finali (o consumatori) di effettuare i pagamenti online per l’acquisto di beni e/o servizi direttamente dal proprio conto corrente online senza compiere alcun passaggio sull’Istituto di credito, ma per il solo tramite di uno dei nuovi soggetti terzi autorizzati. Tali prestatori di servizi di pagamento diventeranno il soggetto autorizzato a disporre l’ordine di pagamento su richiesta dell’utente dei servizi di pagamento relativamente a un conto di pagamento detenuto presso un altro prestatore di servizi di pagamento.

Questo nuovo meccanismo di pagamento o di accesso alle informazioni sulle rendicontazioni bancarie personali, stimolerà una rimodellazione delle offerte per i clienti.

 

Il Payment Initiation Service

L’articolo 4 della PSD2 al paragrafo 15 definisce il servizio di disposizione degli ordini di pagamento (Payment Initiation Service – PIS) come “Un servizio che dispone l’ordine di pagamento su richiesta dell’utente di servizi di pagamento relativamente a un conto di pagamento detenuto presso un altro prestatore di servizi di pagamento”.

Il Prestatore di servizio di disposizione di ordine di pagamento è dunque un servizio fornito da soggetti che si frappongono tra il pagatore e il suo conto di pagamento online, disponendo l’ordine di pagamento verso una terza parte beneficiaria. Il pagatore può quindi eseguire un pagamento online con addebito diretto sul proprio conto, a patto che il PISP (soggetto autorizzato soltanto a esercitare tale servizio di pagamento) non entri in possesso dei fondi del pagatore.

Il fornitore di servizi di pagamento presso cui è radicato il conto del pagatore (o “ASPSP”) è tenuto a garantire al PISP l’accesso al conto online del pagatore.

La direttiva prevede che il PISP non sia necessariamente collegato all’ASPSP (o prestatore di servizi di pagamento di radicamento del conto, Account Service Payment Service Provider, ad es. una Banca) da una relazione contrattuale che consenta operazioni sul conto del pagamento del pagatore, poiché la direttiva prevede espressamente l’obbligo per i prestatori di servizio di radicamento di conto di dare avvio al pagamento ogniqualvolta gli sia richiesto dal PISP autorizzato dal Cliente intestatario del conto corrente online.

L’Account Information Service

L’articolo 4, comma 16 della PSD2 definisce “servizio di informazione sui conti” (Account Information Service, AIS) “Un servizio online che fornisce informazioni consolidate relativamente a uno o più conti di pagamento detenuti dall’utente di servizi di pagamento presso un altro prestatore di servizi di pagamento o presso più prestatori di servizi di pagamento”. L’AISP è un servizio messo a disposizione degli utenti di servizi di pagamento che hanno dei conti accessibili online attraverso il quale il pagatore può avere, grazie a una piattaforma online, un’informativa completa di tutti i propri conti di pagamento, anche se intrattenuti con PSP. L’utente di servizi di pagamento è quindi in grado di avere una vista consolidata della propria situazione finanziaria, immediatamente e in qualsiasi momento.

La prestazione di servizi d’informazioni sui conti, come nel caso del PISP, non è subordinata all’esistenza di un rapporto contrattuale a questo scopo tra  i prestatori di servizi di informazione sui conti e i prestatori di servizi di radicamento del conto o ASPSP.

L’AISP, in quanto prestatore di servizi di informazione sui conti correnti, non può utilizzare dati del cliente o accedere ai suoi conti di pagamento per nessun motivo tranne quello di fornire il servizio.

Il controllo della disponibilità dei fondi o fund checking

L’articolo 65 della PSD2 prevede la possibilità per il CISP (Card Issuer Service Provider), ovvero il prestatore di servizi di pagamento basati su carta, di venire a conoscenza della disponibilità dei fondi disponibili presso il conto dell’utente contrattualizzato con un prestatore di servizio di radicamento di conto, prima

dell’esecuzione del pagamento. Secondo il dettato della direttiva, lo Stato membro provvede affinché, “su richiesta di un prestatore di servizi di pagamento emittente strumenti di pagamento basati su carta, un prestatore di servizi di pagamento di radicamento del conto confermi immediatamente se sul conto del pagatore vi è disponibilità dell’importo richiesto per l’esecuzione di un’operazione di pagamento basata su carta”. La richiesta può avvenire solo se il conto del pagatore è accessibile online e se questi ha rilasciato preventivamente il consenso all’ASPSP – Prestatore di servizi di radicamento di conto – e al CISP.

 

 

La conferma della disponibilità dei fondi sul conto del pagatore sarà una risposta positiva o negativa e il CISP non potrà mai essere a conoscenza dell’estratto del saldo del conto del pagatore, nonché memorizzare tale risposta o utilizzarla per scopi diversi da quelli dell’esecuzione dell’operazione di pagamento basata su carta.