I nuovi soggetti autorizzati 2018-06-05T16:23:11+00:00

Serie 3 – Episodio 1

I nuovi soggetti autorizzati

I NUOVI SOGGETTI AUTORIZZATI

Di Chiara Scattone  e Luca  Pozzoli

La nuova direttiva sui pagamenti 2015/2366/CE, o PSD2, introduce una novità per gli utenti dei conti di pagamento e dei conti correnti accessibili online: la possibilità di compiere operazioni di pagamento o di accedere alle proprie rendicontazioni bancarie direttamente tramite software realizzati da Terze Parti Autorizzate (Third Party Provider).

I nuovi player autorizzati dalla direttiva e istituiti dall’articolo 4[1], rappresentano la vera novità rispetto alla precedente PSD. Tra i nuovi soggetti autorizzati vi sono gli “Account Servicing payment service provider[2], i “Payment Initation Service Provider[3] e gli “Account Information service provider[4].

Questi nuovi player, se autorizzati dagli Stati Membri di residenza, potranno operare direttamente sui conti correnti degli utenti finali, introducendo così per la prima volta un forte rischio di disintemediazione tra la Banca e la propria clientela.

La PSD2 pertanto permetterà agli utenti finali (o consumatori) di effettuare i pagamenti online per l’acquisto di beni e/o servizi direttamente dal proprio conto corrente online senza compiere alcun passaggio sull’Istituto di credito, ma per il solo tramite di uno dei nuovi soggetti terzi autorizzati. Tali prestatori di servizi di pagamento diventeranno il soggetto autorizzato a disporre l’ordine di pagamento su richiesta dell’utente dei servizi di pagamento relativamente a un conto di pagamento detenuto presso un altro prestatore di servizi di pagamento.

Questo nuovo meccanismo di pagamento o di accesso alle informazioni sulle rendicontazioni bancarie personali, stimolerà una ridefinizione delle offerte per i clienti.

I soggetti coinvolti e sui quali impatterà la nuova direttiva sono banche, TPP (AISP & PISP), clienti e merchants.

NOTE

[1] L’articolo 4 della PSD2 introduce per la prima volta nel testo normativo le definizioni dei nuovi servizi e dei soggetti autorizzati per la messa a disposizione di quei servizi. Al comma 15, la direttiva descrive il «servizio di disposizione di ordine di pagamento», quale “un servizio che dispone l’ordine di pagamento su richiesta dell’utente di servizi di pagamento relativamente a un conto di pagamento detenuto presso un altro prestatore di servizi di pagamento”. Mentre il comma 16 descrive il «servizio di informazione sui conti»: “un servizio online che fornisce informazioni consolidate relativamente a uno o più conti di pagamento detenuti dall’utente di servizi di pagamento presso un altro prestatore di servizi di pagamento o presso più prestatori di servizi di pagamento”.

[2] Gli Account Servicing payment service provider sono descritti all’articolo 4, punto 17 come un “prestatore di servizi di pagamento di radicamento del conto”, ovvero “un prestatore di servizi di pagamento che fornisce e amministra un conto di pagamento per un pagatore”.

[3] Il Payment Initation Service Provider viene indicato nell’articolo 4, punto 18 come “prestatore di servizi di disposizione di ordine di pagamento”: un prestatore di servizi di pagamento che esercita l’attività di cui al punto 7 dell’allegato I.

[4] L’articolo 4, punto 19 definisce l’Account Information service provider, quale “prestatore di servizi di informazione sui conti”: “un prestatore di servizi di pagamento che esercita l’attività di cui al punto 8 dell’allegato I”.